Il Cda della società bresciana approva il progetto di bilancio e i conti consolidati a fine 2008
Il fatturato consolidato 2008 ha raggiunto 94,3 milioni di euro, con una crescita dello 0,9%
| (migliaia di euro) |
2008 | marg. % | 2007 | marg.%. | var.% |
| Ricavi delle vendite consolidati | 94.288 | 100 | 93.417 | 100 | 0,9 |
| Risultato operativo lordo consolidato | 19.273 | 20,4 | 21.710 | 23,2 | -11,2 |
| Risultato operativo consolidato | 16.221 | 17,2 | 18.420 | 19,7 | -11,9 |
| Utile ante imposte consolidato | 16.031 | 17 | 18.118 | 19,4 | -11,5 |
| Utile netto consolidato | 10.857 | 11,5 | 11.896 | 12,7 | -8,7 |
| Posizione finanziaria netta consolidata | 1.170 | (1.720) |
Brescia, 12 marzo 2009 - Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al
segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e
utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida dell’Amministratore delegato
Giovanni Rosani, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31
dicembre 2008.
Il Consiglio di Amministrazione di Cembre ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti, convocata per il 28 aprile 2009, la distribuzione di un dividendo pari a 0,16 euro per ognuna delle azioni in circolazione, che verrà messo in pagamento dal 21 maggio 2009, con stacco della cedola n.12 a far data dal 18 maggio 2009. La riduzione del dividendo rispetto a quello distribuito a fronte dell’utile 2007 (euro 0,26 per azione), risponde alla necessità di mantenere prudenzialmente in azienda parte delle risorse finanziarie generate, al fine di contrastare eventuali crisi di liquidità, che potrebbero sorgere a seguito delle negative aspettative di mercato.
I ricavi delle vendite consolidati dell’esercizio 2008 hanno visto un incremento dello 0,9 per
cento, essendo passati da 93,4 milioni di euro dell’esercizio 2007 a 94,3 milioni di euro alla fine del
2008.
Le vendite del Gruppo in Italia, pari a 41,1 milioni di euro, sono aumentate del 4,6 per cento,
mentre quelle estere, pari a 53,2 milioni di euro, sono diminuite dell’1,7 per cento. Nell’esercizio i
ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 43,6 per cento in Italia (42 per cento nell’esercizio
2007), per il 44,8 per cento in Europa (46,4 per cento nell’esercizio 2007) e per l’11,6 per cento
fuori dal continente europeo (11,6 per cento anche nell’esercizio 2007).
Il risultato operativo lordo consolidato dell’esercizio, pari a 19,3 milioni di euro, corrispondente
al 20,4 per cento dei ricavi delle vendite, è diminuito dell’11,2 per cento rispetto a quello
dell’esercizio 2007, pari a 21,7 milioni di euro, corrispondente al 23,2 per cento dei ricavi delle
vendite. Ricordiamo che sul risultato dello scorso esercizio aveva influito positivamente, per 1
milione di euro, la variazione della normativa in materia di TFR, e che nel 2007, inoltre, si era
realizzata una plusvalenza per la vendita di un immobile per 380 migliaia di euro. Nel 2008, invece,
si è proceduto ad una revisione dei piani di ammortamento di macchinari e attrezzature della
capogruppo, per adeguarli alla reale vita utile degli stessi. Ciò ha comportato una riduzione degli
ammortamenti di 478 migliaia di euro, ma allo stesso tempo, per effetto della diminuzione dei costi
orari di macchine e attrezzature, calcolati anche sulla base degli ammortamenti, ad una riduzione
del valore delle rimanenze, riduzione stimata, a fine marzo, in circa 734 migliaia di euro. Non è invece disponibile il dato che indica tale effetto al 31 dicembre 2008, in quanto non è stata condotta
tale simulazione per il periodo appena concluso; sarebbe infatti risultato eccessivamente oneroso
ripetere la simulazione, anche a causa del cambiamento del sistema informativo effettuato a
maggio.
Sul 2008 ha inoltre influito l’aumento dei costi del personale dovuto, sia all’incremento del numero
medio dei dipendenti, passati da 525 unità a 545 unità, sia al maggior ricorso a lavoro straordinario,
sopratutto nella fase di passaggio al nuovo sistema informativo, sia per gli incrementi retributivi
legati al rinnovo del CCNL.
Il risultato operativo consolidato pari a 16,2 milioni di euro, corrispondente ad un margine del
17,2 per cento sui ricavi delle vendite, é diminuito dell’11,9 per cento, rispetto ai 18,4 milioni di
euro dello scorso esercizio, corrispondenti al 19,7 per cento dei ricavi delle vendite.
L’utile ante imposte consolidato, pari a 16 milioni di euro, che corrisponde al 17 per cento delle vendite, é sceso dell’11,5 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2007, pari a 18,1 milioni di euro, corrispondente al 19,4 per cento delle vendite.
Il risultato netto consolidato dell’esercizio pari a 10,9 milioni di euro, corrispondenti all’11,5 per
cento delle vendite, é diminuito dell’8,7% rispetto a quello dell’esercizio 2007, pari a 11,9 milioni
di euro, corrispondente al 12,7 per cento delle vendite.
La posizione finanziaria netta é passata da un valore negativo di 1,7 milioni di euro al 31 dicembre 2007 ad un saldo positivo di 1,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008, anche a seguito del minore volume di investimenti, passati da 6,9 milioni di euro del 2007, comprensivi dell’acquisto della nuova sede per la controllata tedesca, a 4,6 milioni di euro del 2008.
“Il quarto trimestre si è chiuso con una contrazione dei ricavi consolidati pari al 4,9% ed anche
l’avvio del 2009 evidenzia una forte contrazione dei livelli di attività in tutti i principali mercati,
infatti il fatturato progressivo a febbraio 2009 evidenzia un calo di circa il 30% -ha commentato
l’ad Giovanni Rosani - In questo contesto ci attendiamo per il 2009 un fatturato in flessione e
riteniamo che tale riduzione possa essere più marcata nei primi mesi dell’anno”.
“Il gruppo presenta una posizione finanziaria solida, al 31 dicembre 2008 positiva per 1,2 milioni
di euro, un vantaggio importante per affrontare l’attuale fase negativa dell’economia mondiale - ha
proseguito G.Rosani - posizione finanziaria che si è mantenuta positiva anche a fine febbraio, pari
a circa 0.6 milioni di euro. Prudenzialmente, al fine di mantenere in azienda parte delle risorse
finanziarie generate, il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea un
dividendo inferiore a quello erogato nel 2008 e pari a 0,16 euro per azione”.
La Capogruppo Cembre S.p.A. nel corso dell’esercizio 2008 ha realizzato un fatturato di 75 milioni di euro, con una crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2007. Il risultato operativo è invece diminuito dell’11,2%, passando dai 13,7 milioni di euro del 31 dicembre 2007, ai 12,1 milioni di euro del 31 dicembre 2008; al netto dell’operazione non ricorrente sul TFR e della revisione degli ammortamenti, già precedentemente commentati, il risultato operativo 2008 sarebbe stato di 12,4 milioni di euro, contro un risultato operativo 2007 di 12,6 milioni di euro, pari ad un decremento del 2%. L’utile netto della Capogruppo è stato di 8,8 milioni di euro, contro i 9 milioni di euro dello scorso anno, ovvero una diminuzione del 2,2%. Senza considerare la variazione del TFR e degli ammortamenti, il risultato netto 2008 sarebbe stato di 9 milioni di euro, contro un risultato netto 2007 di 8,3 milioni di euro, ovvero un incremento dell’8%. Nel corso dell’esercizio 2008 la Capogruppo ha incassato dividendi dalla controllata inglese Cembre Ltd per 0,4 milioni di euro e dalla controllata francese Cembre Sarl per 0,2 milioni di euro. Nel 2007 erano stati erogati dividendi dalla sola controllata inglese per 0,5 milioni di euro.
Richiesta all’Assemblea l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie
Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea, convocata in
prima convocazione per il giorno 28 aprile 2009 ore 9.30, presso la sede sociale in Brescia, via
Serenissima n. 9, ed, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 30 aprile 2009, la richiesta
di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter
del codice civile, nonché dell’art. 132 del D.Lgs. 58/1998.
La richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova la propria
motivazione in finalità di tipo aziendale; in particolare, le operazioni di acquisto e vendita di azioni
proprie oggetto della proposta di autorizzazione da sottoporsi all’Assemblea ordinaria potranno, di
volta in volta, essere preordinate alle seguenti finalità: (i) procedere ad acquisti e/o alienazioni di
azioni proprie ai fini di investimento e/o stabilizzazione dell’andamento del titolo e della liquidità dello stesso sul mercato azionario, nei termini e con le modalità stabiliti dalle applicabili
disposizioni ovvero, (ii) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse
alla gestione corrente ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende
perseguire, in relazione alle quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari, inclusa la
destinazione di dette azioni al servizio di eventuali prestiti obbligazionari convertibili e/o con
warrant.
L’autorizzazione all’acquisto viene richiesta a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria e per
i dodici mesi successivi, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2357, comma 2, c.c. L’autorizzazione
alla disposizione delle azioni proprie viene richiesta senza limiti temporali.
Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti vengano effettuati entro i limiti stabiliti
dalla normativa pro tempore vigente, attualmente pari al 10% del capitale sociale, tenuto conto delle
azioni ordinarie Cembre di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa
controllate, con modalità da individuarsi di volta in volta nel rispetto dell’art. 144-bis, comma 1,
lett. a), b) e d) del Regolamento Consob 11971/99 e quindi per il tramite di offerta pubblica di
acquisto o di scambio, ovvero sui mercati regolamentati, ovvero mediante attribuzione agli
azionisti, proporzionalmente alle azioni possedute, di un’opzione di vendita da esercitare entro un
periodo corrispondente alla durata della presente autorizzazione assembleare. Detti acquisti
dovranno avvenire ad un corrispettivo non inferiore nel minimo del 35% e non superiore nel
massimo del 5% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Cembre il giorno di borsa
antecedente ogni singola operazione di acquisto oppure, nel caso in cui gli acquisti vengano
effettuati per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio, ad un corrispettivo non inferiore
nel minimo del 35% e non superiore nel massimo del 5% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal
titolo Cembre il giorno di borsa precedente l’annuncio al pubblico.
Il Consiglio di Amministrazione propone inoltre di autorizzare l’utilizzo, ai sensi dell’art. 2357-ter
c.c. delle azioni proprie acquistate mediante alienazione delle stesse in borsa o fuori borsa ovvero
cessione di eventuali diritti reali e/o personali relativi alle stesse (ivi incluso, a mero titolo
esemplificativo, il prestito titoli) fermo restando che (a) il corrispettivo della cessione del diritto di
proprietà e di ogni altro diritto reale e/o personale non dovrà essere inferiore di oltre il 10% rispetto
al valore di mercato del diritto ceduto nel giorno precedente ogni singola cessione; e (b) gli atti di
disposizione effettuati nell’ambito di progetti industriali o di operazioni di finanza straordinaria,
mediante operazioni di scambio, permuta o conferimento o altre modalità che implichino il
trasferimento delle azioni proprie, nonché gli atti di disposizione di azioni proprie destinate al
servizio di eventuali prestiti obbligazionari convertibili e/o con warrant potranno avvenire al prezzo
o al valore che risulterà congruo ed in linea con l’operazione, tenuto anche conto dell’andamento
del mercato.
Alla data del presente comunicato, Cembre non detiene in portafoglio azioni proprie.
Allegati i prospetti contabili relativi all’esercizio 2008
Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo. Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla vasta gamma di prodotti, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.
Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sette società controllate: cinque commerciali (Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Norvegia) e due produttive e commerciali (Cembre Ltd, con sede a Birmingham e General Marking srl, con sede operativa a Bergamo), per un totale di 545 dipendenti (dato aggiornato a dicembre 2008). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.
Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Claudio Bornati, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili IFRS-EU, il cui significato e contenuto, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, sono illustrati di seguito:
Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti, gestione finanziaria ed imposte.
Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.
Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari e debiti finanziari correnti e non correnti.
Contact:
Ferruccio Peroni (Peroni e Vitale comunicazione)
Mob. 335/6974871
f.peroni@peronievitale.it
Per chiarimenti rivolgersi al dott. Claudio Bornati
Cembre S.p.A. - Tel. 03036921 -
claudio.bornati@cembre.com