Il Cda della società bresciana approva il bilancio al 31 dicembre 2006
Cembre (Star): proposto dividendo di 0,22 euro per azione
in crescita del 47% rispetto al 2005
| (migliaia di euro) |
2006 | marg. % |
2005 | marg. %. |
var. |
| Ricavi delle vendite consolidati | 84.127 | 100 | 69.997 | 100 | 20.2 |
| Risultato operativo lordo consolidato | 19.132 | 22.7 | 14.718 | 21.0 | 30.0 |
| Risultato operativo consolidato | 15.942 | 18.9 | 11.023 | 15.7 | 44.6 |
| Utile ante imposte consolidato | 15.862 | 18.9 | 11.192 | 16.0 | 41.7 |
| Utile netto consolidato | 9.328 | 11.1 | 6.605 | 9.4 | 41.2 |
| Posizione finanziaria netta consolidata | 1.071 | 2.777 |
Brescia, 28 marzo 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Cembre Spa, società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia, i cui lavori sono stati condotti dall’Amministratore delegato Giovanni Rosani, ha approvato il progetto di bilancio della Cembre Spa ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2006, chiusi con risultati in sensibile miglioramento rispetto a fine 2005.
Il Consiglio di Amministrazione di Cembre ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci, che si terrà il 30 aprile 2007 in prima convocazione e il 14 maggio 2007 in seconda convocazione, la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a 0,22 euro per ognuna delle azioni in circolazione, che verrà messo in pagamento dal 31 maggio 2007, con stacco della cedola n.10 a far data dal 28 maggio 2007. A tale dividendo corrisponde un incremento del 47% rispetto al dividendo distribuito a fronte dell’utile 2005 (euro 0,15 per azione).
I ricavi delle vendite consolidati dell’esercizio 2006 hanno subito un incremento del 20,2 per cento essendo passati da 70 milioni di euro dell’esercizio 2005 a 84,1 milioni di euro alla fine del 2006.
Le vendite del Gruppo in Italia, pari a 37,1 milioni di euro, sono aumentate del 18,8 per cento, mentre quelle estere, pari a 47 milioni di euro, sono aumentate del 21,3 per cento. Nell’esercizio i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 44,1 per cento in Italia (44,6 per cento nell’esercizio 2005), per il 45,8 per cento in Europa (46,4 per cento nell’esercizio 2005) e per il 10,1 per cento fuori dal continente europeo (9 per cento nell’esercizio 2005). Il buon andamento delle vendite è dovuto sia alla ripresa del mercato sia all’ampliamento della gamma di prodotti offerti.
Il risultato operativo lordo consolidato dell’esercizio, pari a 19,13 milioni di euro, corrispondente al 22,7 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 30 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2005, pari a 14,7 milioni di euro, corrispondente al 21 per cento dei ricavi delle vendite. Tale miglioramento, verificatosi nonostante il rincaro delle materie prime, è attribuibile all’effetto leva operativa originatosi dal sensibile incremento del fatturato, infatti alcuni costi sono cresciuti in maniera più contenuta rispetto alle vendite. Questo grazie anche alla continua ricerca e innovazione di processo.
Il risultato operativo consolidato pari a 15,9 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 18,9 per cento sui ricavi delle vendite, é migliorato del 44,6 per cento, grazie anche alla minore incidenza degli ammortamenti, rispetto ai 11 milioni di euro dello scorso esercizio, corrispondenti all’15,7 per cento dei ricavi delle vendite.
L’utile ante imposte consolidato, pari a 15,86 milioni di euro, che corrisponde al 18,9 per cento delle vendite, é aumentato rispetto a quello dell’esercizio 2005, pari a 11,2 milioni di euro, corrispondente al 16 per cento delle vendite, nonostante l’andamento dei cambi non sia stato favorevole come lo scorso anno.
Il risultato netto consolidato dell’esercizio pari a 9,3 milioni di euro, corrispondenti all’11,1 per cento delle vendite, é migliorato del 41,2% rispetto a quello dell’esercizio 2005, pari a 6,6 milioni di euro, corrispondente al 9,4 per cento delle vendite.
I risultati reddituali, e l’obiettivo di sviluppo futuro, hanno portato il management a compiere, nel corso dell’esercizio, numerosi investimenti (5,7 milioni di euro contro i 2,1 milioni del 2005), questo spiega la riduzione della posizione finanziaria netta, passata da 2,8 milioni di euro del 2005 a 1,07 milioni di euro a fine 2006. Tra gli investimenti di maggiore importanza figura l’acquisto di un terreno adiacente la sede di Brescia per circa 2,3 milioni di euro.
Per quanto riguarda la Capogruppo Cembre S.p.A., si segnala che l’esercizio al 31 dicembre 2006 si è chiuso con un fatturato di 65,6 milioni di euro, in crescita del 22,7% sui 53,5 milioni di euro dell’esercizio 2005.
Il margine operativo lordo della Capogruppo è salito del 24,6% passando da 11,4 milioni di euro del 2005 a 14,3 milioni di euro del 2006.
Il risultato operativo della Capogruppo è salito del 35,5% passando a 11,9 milioni di euro, mentre l’utile netto è pari a 6,7 milioni di euro, in crescita del 40,6 rispetto all’esercizio precedente.
Si sottolinea che il 2006 è il primo esercizio in cui vengono applicati dalla Capogruppo i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.
“I positivi risultati dell’esercizio 2006, scaturiscono sia dalla ripresa del mercato sia dai risultati generati dalla continua ricerca di una maggiore efficienza operativa e dall’ampliamento della gamma dell’offerta, con lo sviluppo di nuovi prodotti. Tali risultati ci permettono di meglio remunerare gli azionisti che vedono crescere il dividendo del 47% a 0,22 euro per azione. L’aumento del dividendo è legato anche agli utili delle società estere, interamente controllate dalla Cembre Spa, che stanno continuando a crescere nei vari mercati di riferimento.
Siamo inoltre soddisfatti dell’andamento delle vendite nei primi mesi del 2007, andamento che conferma il trend positivo verificatosi nel 2006, infatti a fine febbraio il fatturato consolidato progressivo é cresciuto di circa il 20 per cento”, ha osservato commentando i risultati, l’Amministratore Delegato, Giovanni Rosani.
Richiesta all’Assemblea l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie
Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea, convocata in prima convocazione per il giorno 30 aprile 2007 ore 9.30, presso la sede sociale in Brescia, via Serenissima n. 9, ed, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 14 maggio 2007, la richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell’art. 132 del D.Lgs. 58/1998.
La richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova la propria motivazione in finalità di tipo aziendale - già alla base delle precedenti autorizzazioni concesse dall’Assemblea degli Azionisti - e nella prossima scadenza (15 maggio 2007) del termine di dodici mesi relativo all’ultima autorizzazione all’acquisto.
In particolare, le operazioni di acquisto e vendita di azioni proprie oggetto della proposta di autorizzazione da sottoporsi all’Assemblea ordinaria potranno, di volta in volta, essere preordinate alle seguenti finalità: (i) procedere ad acquisti e/o alienazioni di azioni proprie ai fini di investimento e/o stabilizzazione dell’andamento del titolo e della liquidità dello stesso sul mercato azionario, nei termini e con le modalità stabiliti dalle applicabili disposizioni ovvero, (ii) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione corrente ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione alle quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari
L’autorizzazione all’acquisto viene richiesta a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria e per i dodici mesi successivi, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2357, comma 2, c.c. L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie viene richiesta senza limiti temporali
Il Consiglio di Amministrazione propone che il prezzo di acquisto sia non superiore al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie Cembre nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto aumentato del 5% e non inferiore al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie Cembre nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto diminuito del 25%. L’autorizzazione è richiesta per l’acquisto, anche in più tranches, di azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,52 ciascuna, fino ad un ammontare massimo tale per cui, tenuto conto delle azioni ordinarie Cembre di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, il numero di azioni proprie non sia complessivamente superiore al limite del 10% del capitale sociale (corrispondente a n. 1.700.000 azioni ordinarie) di cui all’art. 2357, comma 3, c.c.. Alla data del presente comunicato, Cembre non detiene in portafoglio azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti vengano effettuati sui mercati regolamentati, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, ai sensi dell’art. 144-bis, comma 1, lett. a) e b) del Regolamento Consob 11971/99 ed in modo tale da consentire il rispetto della parità di trattamento degli azionisti come previsto dall’art. 132 del D. Lgs. 58/199
Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo. Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla gamma di prodotti vasta e completa, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.
Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sette società controllate: cinque commerciali (Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Norvegia) e due produttive e commerciali (Cembre Ltd, con sede a Birmingham e General Marking srl, con sede operativa a Bergamo), per un totale di 475 dipendenti (dato aggiornato al settembre 2006). La qualità dei prodotti Cembre è certificata dal 1992 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione e la fabbricazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.
Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.Tutte le società del Gruppo Cembre sono sottoposte a revisione contabile da parte di Ernst & Young.
Contact:
Ferruccio Peroni (Peroni e Vitale comunicazione)
Mob. 335/6974871
f.peroni@peronievitale.it
Per chiarimenti rivolgersi al dott. Claudio Bornati
Cembre S.p.A. - Tel. 03036921 -
claudio.bornati@cembre.com